Incentivi fiscali

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Incentivi fiscali

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Contributo del conto termico
A partire dal 03/01/13 è entrato in vigore il cosiddetto “Conto Energia Termico” che prevede un contributo in denaro per l’acquisto di stufe, termocamini e caldaie a biomassa che rispondano a particolari requisiti e che siano installate in sostituzione di alcune tipologie di impianti di riscaldamento già esistenti.
Quindi non si tratta di una detrazione fiscale ma di un incentivo erogato direttamente dal GSE al richiedente in due anni (per stufe, termocamini, o caldaie fino a 35 kW) o in cinque anni (per caldaie sopra i 35 kW).

Detrazione fiscale 65% per la riqualificazione energetica
Potete ottenere una detrazione fiscale Irpef del 65% in dieci anni dell’importo pagato per acquistare un nuovo apparecchio di riscaldamento a biomassa, se i lavori effettuati rientrano in un più ampio progetto di riqualificazione energetica dell’edificio esistente (intervento riferito al comma 344 – vedi vademecum ENEA).
La legge di stabilità 2015 ha inoltre esteso l’agevolazione del 65% anche alle spese sostenute dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2015 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro (intervento riferito al comma 347 – vedi vademecum ENEA). In questa detrazione specifica rientrano tutti i generatori di calore a biomassa, compresi quelli senza caldaia integrata, che soddisfano determinati requisiti di emissioni e rendimenti (vedi vademecum). Tale detrazione non prevede l’obbligo di presentazione dell’attestato di certificazione (o qualificazione) energetica.
Si può inoltre usufruire della detrazione fiscale del 65% fino ad un valore massimo di 60.000€ anche per l’installazione dei pannelli solari (e dei relativi bollitori) per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (intervento riferito al comma 346). Anche in questo caso non si prevede l’obbligo di presentazione dell’attestato di qualificazione energetica; è sufficiente che i pannelli possiedano una certificazione di qualità conforme alle norme europee e una garanzia di almeno 5 anni (vedi Vademecum dedicato).
Attenzione, le detrazioni del 65% saranno in vigore fino al 31/12/16. Dal primo gennaio 2017 la detrazione scenderà al 36%, salvo ulteriori proroghe.

Detrazione fiscale 50% per il risparmio energetico e ristrutturazione edilizia
Potete ottenere una detrazione fiscale Irpef del 50% in dieci anni dell’importo pagato per acquistare una nuova stufa o camino, se i lavori effettuati rientrano in un progetto di risparmio energetico o di ristrutturazione edilizia.
Attenzione, la detrazione del 50% è valida per le spese sostenute entro il 31/12/16. Dal primo gennaio 2017 la detrazione scenderà al 36%, salvo ulteriori proroghe.
Iva agevolata su interventi di recupero del patrimonio edilizio
Con Legge 23/12/1999 n. 488 all’art. 7 comma 1 lett. B) è stata introdotta l’aliquota agevolata del 10% sulle prestazioni e interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31 1° comma lett. a), b) (manutenzione ordinaria e straordinaria), salvo per alcuni beni significativi individuati dal D.M. 29/12/1999 (fra cui le caldaie). Tale previsione è diventata a tempo illimitato con Legge 23/12/2009 n. 191 art. 2 comma 11.
Risulta chiaro pertanto che sulle cessioni con posa in opera di caminetti e/o stufe si applica l’aliquota IVA del 10% sul valore della prestazione, degli accessori e sul valore del bene pari al valore della prestazione e degli accessori stessi.

Sintesi aliquote IVA applicabili alle cessioni di caminetti e stufe

Fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata Manutenzione ordinaria e straordinaria di cui alle lettere a), b) art. 31, legge 457/78 Restauro e risanamento conservativo e interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica di cui alle lettere c), d), e) art. 31 legge 457/78 Costruzione di un’abitazione non di lusso
Cessioni di beni “finiti” con posa in opera 10% con la limitazione di alcuni beni significativi

10%

4%

Cessioni di beni “finiti” senza posa in opera

22%

10%

4%

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